10 idee impossibili che gli israeliani hanno trasformato in realtà

Nessuna missione è impossibile per l’ingegno israeliano. Parliamo di persone che al posto di leggere “impossibile” leggono “possibile” e che non considerano il fallimento come un motivo per non provare.

Dite a un israeliano che la sua idea è assurda, e gli avrete appena fornito un motivo in più per andare avanti.

Sia che si trattasse di piantare nel deserto o che fosse lo sviluppo di una applicazione, la maggior parte delle innovazioni rivoluzionarie israeliane sono state inizialmente liquidate come impossibili – fino a quando un’azione coraggiosa le ha trasformate in realtà.

Hasson, Chief Scientist del Ministero dell’Economia israeliano, commenta con ISRAEL21c:

Gli israeliani amano risolvere i problemi.

Una cultura educativa che incoraggia alla scoperta, al pensiero indipendente e all’innovazione porta gli israeliani a leggere la parola “impossibile” come “possibile”.

Ecco 10 invenzioni sorprendenti, ritenute impossibili ma diventate realtà

1. Far fiorire il deserto

Nel 1959, Shai Ben Eliyahu e Hagai Porat ebbero l’idea di fondare un’impresa agricola a Ein Yahav, una base militare polverosa nel deserto israeliano dell’Arava.

Venivano considerati dei matti, racconta Aylon Gadiel, uno dei 550 agricoltori di Ein Yahav e ex direttore dell’Arava R&S:

Non si poteva vivere nella Arava, per non parlare di coltivare ortaggi. L’Agenzia Ebraica disse loro di no. Così ogni Venerdì andavano nella sede di Tel Aviv di Mapai [Partito Laburista] dove rimasero fino a che David Ben-Gurion scrisse loro una lettera.

I fondatori scavarono un pozzo per l’acqua e un piccolo orto, credendo che il clima fosse perfetto per coltivare, nonostante il terreno arido.

Dimostrarono la fattibilità dell’impresa, che rappresentò l’inizio dello sviluppo del metodo di irrigazione a goccia, all’inizio del 1960.

arava

2. Rewalk Robotics

Rewalk è un esoscheletro robotico per disabili che permette agli individui con disabilità agli arti inferiori di alzarsi e camminare.

Il concetto di tornare a camminare per coloro che soffrono di disabilità agli arti sembra assurdo e quindi impossibile. Ma Rewalk è diventato realtà grazie alla tenacia di Amit Gofer inventore e esperto di ingegneria elettrica presso il Technion.

rewalk robotics

3. Muv Interactive

4 anni fa, alcuni investitori respinsero l’idea di Rami Parham di costruire un dispositivo indossabile per interagire con l’ambiente grazie alla rilevazione del movimento delle dita.

Oggi, la startup israeliana MUV Interactive ha sviluppato un oggetto straordinario per interagire con il mondo virtuale grazie ad una sorta di anello da indossare. MUV trasforma qualsiasi superficie in un touch screen interattivo. Il gioiello tecnologico, chiamato Bird, ha diversi sensori che catturano ogni movimento del dito, registrano e indicano la sua posizione e si collega via Bluetooth a tutti i dispositivi mobili.

muve interactive

4. Powemat

L’idea di Powemat è una superficie di ricarica senza cavo ed è nata da una conversazione tra i due imprenditori Ran Poliakine e Amir Ben-Shalom. Già altri avevano provato ad inventare un dispositivo con le medesime funzioni, però senza alcun successo. Questi due imprenditori hanno bruciato le tappe riuscendo a creare la loro idea nonostante i potenziali partner la bocciassero.

Tutti dicevano fosse fantastica ma nessuno era disposto a scommetterci. Alla fine, un accordo con Procter & Gamble (che possiede Duracell) ha portato ad una serie di soluzioni di ricarica wireless per iPhone e altri smartphone. Successivamente è arrivata la partnership con Starbucks, Mc Donald, General Motors e altre grandi aziende.

5. Pillola per l’insulina

Durante il secolo scorso, gli scienziati hanno cercato invano di elaborare una pillola al posto dell’iniezione di controllo della glicemia nei pazienti diabetici. Poi, è arrivata la Oramed Pharmaceuticals che sviluppa terapie orali a base di proteine fino ad oggi disponibili solo tramite iniezione.

Quando avviarono questo progetto quasi 30 anni fa all’Hadassah, sembrava impossibile rilasciare insulina per via orale. Oggi è solo una questione di tempo, a breve sarà sul mercato.

6. PillCam

Nel 2001, quando Gabriel Meron introdusse la prima pillola video per ispezionare il sistema digestivo, tutti, dai consumatori ai medici rimasero esterrefatti. Sembrava che Meron e la sua azienda, la Given Imaging, avessero portato in vita lo sci-fi del film Fantastic Voyage. Oggi la PillCam viene usata in tutto il mondo per registrare le immagini del tratto digestivo.

pillcam

7. La bicicletta di cartone

Si tratta di una vera e propria bicicletta di cartone. Realizzata da Izhar Gafni, ha caratteristiche differenti rispetto ad altri esperimenti effettuati in precedenza. Il telaio e tutte le componenti non meccaniche sono in cartone, mentre catena, freni e ruote sono in plastica riciclata.

Se avessimo avuto $10 per ogni volta che abbiamo sentito “impossibile”, probabilmente non ci sarebbe bisogno di alcuna raccolta di fondi per la nostra azienda.

8. Memoria del computer cancellabile

All’inizio degli anni ‘70, l’ingegnere elettronico israeliano Dov Frohman raggiunse l’impossibile quando inventò la EPROM (ovvero memoria di sola lettura programmabile e cancellabile), un chip che può anche mantenere i dati quando vi è una sospensione dell’alimentazione.

Questo chip fece vincere a Frohman l’Israel Prize. Per la cronaca Frohman è anche stato tra i fondatori di Intel, ed è uno responsabili della grande decisione di Intel di stabilire una succursale della multinazionale in Israele.

9. Waze

Quando i visionari fondatori decisero di cambiare il paradigma della navigazione, nessuno pensava che ce la potessero fare e che Waze diventasse in pochi anni la più utilizzata App per il traffico.

waze

10. Trattamento della depressione

La ricerca per saperne di più sul cervello umano è una priorità assoluta in Israele, dove scienziati e ricercatori non solo indagando i misteri del cervello, ma anche come elaborare nuovi trattamenti per le malattie del cervello altrimenti incurabili. La Brainsway ha rivoluzionato il trattamento con la terapia chiamata Brainsway Deep TMS (profonda stimolazione magnetica transcranica).

Secondo gli studi, la terapia è efficace, sicura e generalmente ben tollerata per il trattamento di pazienti con gravi disturbi cerebrali. Il sistema è anche impiegato per il trattamento di numerose condizioni, tra cui l’autismo, Alzheimer, il disturbo bipolare, il dolore cronico, il disturbo depressivo, il Parkinson, la schizofrenia, smettere di fumare, disturbo da stress post-traumatico, la sclerosi multipla, disturbo ossessivo compulsivo e nei casi di riabilitazione da ictus.

Vi è una stimolazione del cervello con un approccio non invasivo basato sui campi magnetici brevi, non genera effetti collaterali e non richiede ricovero in ospedale o anestesia.

 

RetweeTech